14 gennaio 2012

Tutti i nostri ieri

Povera Anna, diceva, un bel guaio se moriva lui. Un guaio perchè in fondo lui non l'aveva mica mai fatta diventare una persona, in fondo lei era ancora sempre un insetto, un piccolo insetto pigro e triste sopra una foglia, lui era stato solo una grande foglia per lei. E adesso se le mancava la foglia lei cadeva perduta, con le piccole ali senza volo e i piccoli occhi fissi, lui non aveva saputo darle volo e respiro, era stato una foglia e non le aveva dato che un po' di riposo.

13 gennaio 2012

Il gioco dell'immondizia - nuove regole

Dopo le feste il comune mi ha recapitato a casa un grazioso scatolotto di cartone con dentro sacchetti per la pattumiera gusti misti: per l'umido, il secco, la carta, la plastica. Che adorabile pensiero! Buone feste! In un Natale di misantropia acuta - non so a voi com'è andata - in cui alcuni dei miei migliori amici si sono persino scordati di farmi gli auguri, è un pensiero apprezzabile, no? Un regalo utile! Grazie sindaco!
Allegato a questo scatolotto c'era un prezioso libretto, intitolato: Vocabolario della raccolta differenziata. L'ho letto come neanche il settimo volume di Harry Potter.

"Esperienza" - L'astrologia

Avvertenza: in astrologia tutto è falso al cento per cento, tranne quel che si dice riguardo ai nati nel segno dello Scorpione, che è tutto vero al cento per cento. [pg. 120]
 Ecco, io vorrei tanto, ma tanto, telefonargli ora, a Martin Amis, e chiedergli: ma perchè???

Un matrimonio in provincia

Il fatto è che ingrasso.
La Marchesa Colombi la nomina la Ginzburg in Lessico Famigliare. E' una scrittrice piuttosto dimenticata, oggi. Mi sono sorpresa quindi quando leggendo questo suo "Un matrimonio in provincia"  ho scoperto un racconto interessante stilisticamente perchè secco e ironico; leggero, divertente, e assolutamente disincantato.

12 gennaio 2012

Autostop con Buddha

Devo dire che è stata una fatica finire questo libro. Non so spiegarmi il motivo: è divertente, interessante, ma è stata una fatica. Un po' è sicuramente perchè secondo me i libri di viaggio scritti da americani non funzionano. Ferguson è canadese, ma la mentalità è quella. Non mi piace neanche Bill Bryson, per intenderci. Ferguson ama il Giappone, ci ha vissuto diversi anni prima di buttarsi nell'autostop, ma in ogni caso emerge quella spacconeria americana, quella sottile intolleranza che mi sembra incompatibile con un libro di viaggio. Almeno, secondo me, e per quanto percepisco io.

11 gennaio 2012

Il femminismo e Sex and the City

Mi è capitato di vedere i primi episodi di Sex and the City, serie famosa che non avevo mai visto. Ho guardato questi primi episodi con crescente fastidio, perchè li ho trovati intrisi di tutto quel femminismo che a me pare falso ed equivoco; quel malinteso femminismo che infine ha portato le donne a dichiarare prostranti i lavori domestici col risultato che anche adesso sono prerogativa femminile, ma si svolgono solo nei ritagli di tempo di un lavoro che non concede ritagli di tempo. Cornute e mazziate. Alzate di testa che si sono rivelate non solo stupide e controproducenti, ma anche in ultima analisi più maschiliste del maschilismo stesso, perchè anzichè elevare il nostro ruolo casalingo a imprescindibile e fondamentale (quale in effetti è), ci abbiamo sputato sopra, l'abbiamo tacciato di occupazione indegna e degradante, affermando quindi indirettamente che l'unico impiego rispettabile è il carrierismo maschile. Brave noi: in nome del "femminismo" non abbiamo elogiato la femminilità, ma esaltato il maschilismo.

Esperienza

Viviamo nell'era della loquacità di massa. Non facciamo che scrivere, o per lo meno parlare: ricordi, apologie, curricula, cris de coeur. Nulla, per ora, può competere con l'esperienza vissuta, così insuperabilmente autentica, e tanto generosamente e democraticamente dispensata. Il vissuto è la sola cosa che condividiamo equamente, e questo lo percepisce chiunque. Siamo circondati da casi unici, da specialissime cause, in un'atmosfera di celebrità universale.

Il ritratto di Elsa Greer ***

Prosegue il mio momento Christie con questo giallo, che si è rivelato atipico, perchè Poirot indaga su un delitto avvenuto sedici anni prima, per cui il il presunto colpevole è già finito in carcere, ma in una ultima e privata confessione si è dichiarato innocente. Di atipico ha anche lo svolgimento delle indagini, perchè assistiamo e riassistiamo alla ricostruzione degli stessi due giorni seguendo le testimonianze prima verbali poi scritte di tutti i testimoni.

10 gennaio 2012

Corpi al sole ****

Un buon giallo della Christie: mi ha appassionata più di altri anche se non raggiunge i livelli di quello che, per quanto ho letto io, è il capolavoro, Dieci piccoli indiani. Comunque, fino all'ultimo non ci ho preso, su chi fosse l'assassino, il che è divertente.

9 gennaio 2012

La compagna di scuola

Definire la trama prevedibile è un gentile eufemismo: sembra di aver già finito il libro a pagina 15. I personaggi non hanno spessore (solo qualche barlume in Maggie, neomamma, che subito viene riappiattita al modello cartone delle altre due protagoniste). Candice è insopportabile nel suo non capire nulla.

8 gennaio 2012

Ricordatevi di unificare le feste

Dalla Domenica del Sole 24 ore di oggi, riporto alcuni stralci di un articolo di Ermanno Cavazzoni.
L'Unione Europea, per chi non lo sappia, ha consigliato all'Italia, per risparmiare ed accelerare il pareggio di bilancio, di riunire a Natale tutte le feste dell'anno; in attesa di riunire anche tutte le domeniche in una grande domenica che cadrà pure lei di Natale. Nella mia città l'abbiamo fatto, anche se non è ancora obbligatorio, e abbiamo festeggiato insieme Natale, Pasqua, i Morti, il 25 aprile, Primo Maggio, Capodanno e Ferragosto. (...) Prima di tutto c'era in piazza un grande uovo di cioccolata con su scritto buona Pasqua agli uomini di buona volontà , ma così adorno di festoni d'oro e d'argento, e di palline multicolori che era anche come un albero di Natale classico.

7 gennaio 2012

La veste color zafferano

E' la storia di un ragazzino tibetano che viene mandato in una lamaseria: la lamaseria, cosa che ignoravo, è un monastero buddista, chiamandosi i monaci (che indossano le vesti color zafferano) "Lama".
Ora: il buddismo, la meditazione, i viaggi astrali, sono argomenti che mi incuriosiscono. Se così non fosse, questo libro non fa per voi. Questo romanzo è una via di mezzo fra un'opera narrativa, con la vicenda del ragazzo (che sarebbe l'autore, Lobsang), e un saggio sul buddismo.

Una vita da lettore

Definire un libro delizioso mi fa sentire sempre una vecchia signora con le perle al collo, un twin set color pastello e un gatto persiano sulle ginocchia, ma tant'è. Pur conoscendo ben pochi dei libri che segnala Hornby in questa raccolta di articoli, si leggono questi consigli d'élite con gran gusto e viene voglia di svaligiare una libreria. Anche perchè Hornby non consiglia classici (o comunque, pochissimi, come David Copperfield e Candido): grazie tante, lo si sa che bisognerebbe leggere "I miserabili", Proust, e Tolstoj... ma non sempre si ha voglia di fronteggiare i mostri sacri della letteratura, e la letteratura, come scrive Hornby a più riprese, è un piacere; quindi, tornando al punto, Hornby consiglia soprattutto romanzi non conosciutissimi e che non mettono soggezione al solo nome dell'autore, magari libri che senza la sua raccomandazione non avreste mai considerato.

6 gennaio 2012

La veste color zafferano

"Ma, Onorevole Maestro, anche io dovetti entrare in una lamaseria contro il mio volere. Volevo andare a vivere nel Nepal, perchè credo che là sarei stato più felice."
Il Lama nostro Maestro apparve molto serio, come se questa fosse una cosa di estrema importanza invece di essere la sciocca fantasia di ragazzi che non sapevano di che cosa parlassero. Rispose gravemente:" Ma tu conosci bene il popolo Nepalese? Hai avuto qualche reale esperienza di esso attraverso i pochissimi Nepalesi che hai potuto incontrare? Sai qualche cosa dei tipi più bassi del popolo Nepalese? Se non lo sai, se non sei stato spesso nelle loro case, non puoi sapere se ti piacerebbero.

5 gennaio 2012

Vita da commessa - Rifrazione

Ore 19,30: una cliente entra e mi chiede di vedere degli articoli. Glieli mostro sul bancone, le piace un maglione (color panna):
- Ok, allora ripasso alla luce del sole e se il colore mi piace lo prendo.
Esce.

Il colonnello Chabert

Nella nostra società ci sono tre persone, il prete, il medico e l'avvocato, che non possono stimare gli uomini. Sono vestiti di nero, forse perchè portano il lutto di tutte le virtù, di tutte le illusioni. Il più disgraziato dei tre è l'avvocato. Quando l'uomo va a trovare il prete, vi giunge spinto dal rimorso, da una fede che lo rende interessante, lo fa grande, e che consola l'anima del mediatore, il cui compito non è senza qualche diletto; egli purifica, ripara e riconcilia. Ma noialtri avvocati, noi vediamo ripetersi gli stessi malvagi sentimenti, niente li corregge, i nostri studi sono delle sentine che non si possono spurgare.

4 gennaio 2012

Il caro estinto

Dopo una disastrosa esperienza a Hollywood come sceneggiatore, Dennis Barlow si impiega in un'agenzia di pompe funebri per animali. Così, nel settore, conosce i "Boschetti Mormoranti", un'organizzazione funeraria (per esseri umani) "di grido", che si premura si rendere graziosa ed efficiente la sepoltura.

3 gennaio 2012

Daniel Stein traduttore

Daniel Stein è un ragazzo dotato di un particolare dono comunicativo con una vita incredibilmente avventurosa: traduttore per la Gestapo, arresti, fughe, salvataggi e chi più ne ha più ne metta.  Peccato che tanta ricchezza di tematiche sia resa difficilmente digeribile da uno stile che rasenta il giornalismo e i soliti odiosi, confusionari e tremendamente di moda salti temporali. 
"Daniel Stein traduttore" Ludmile Ulitskaya, Bompiani, 22€ **/5

2 gennaio 2012

Come Dio comanda

Ho resistito ben 20 pagine prima di convincermi di essere di nuovo di fronte all'ennesimo esempio di "letteratura" contemporanea italiana. Quindi premetto che il libro no, non l'ho finito, non ce l'ho fatta. Cos'è che affascina gli autori italiani a descrivere situazioni raccappriccianti di squallore? Il bello è che, tempo fa, vidi un'intervista di Salvatores, che ha girato il film di questo romanzo, che diceva che era "una storia d'amore".
Una storia d'amore???

1 gennaio 2012

Il successo

Il successo è un fenomeno spesso rattristante, perchè la falsa rassomiglianza con il vero merito può ingannare l'uomo. Per la massa, il riuscire ha quasi lo stesso profilo della superiorità; giustifica ogni supremazia. (...) Essi [gli uomini] ritengono costellazioni dell'abisso le stelle che, nella melma molliccia del pantano, stampano le zampette delle anitre.
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