31 gennaio 2012

Il sogno di un uomo ridicolo

 Questo è uno di quei libri che finisci di leggere e pensi: ma perchè nessuno me ne ha mai parlato? come fa un'opera così a passare sotto silenzio? Chi parla di Dostoevskij nomina "Delitto e castigo", "I fratelli Karamazov", ma "Il sogno di un uomo ridicolo" non me l'aveva mai consigliato nessuno. Eppure è cortissimo, si legge in un'oretta, ma ti scava dentro, lo leggi con un peso al petto e nel finale commuove. Non so come Dostoevskij sia riuscito a racchiudere in trenta pagine una delle storie più mistiche che abbia mai letto. Capolavoro.

30 gennaio 2012

Solar

Caspita, la boiata da McEwan non me l'aspettavo.
Uno, lo stile: questo Solar non è pessimo, ma ben lungi dall'eleganza narrativa di Espiazione, o dall'incisività di "L'amore fatale".
Due, il protagonista: volete entrare nella testa di un premio Nobel imbolsito, noiosetto, traditore e tradito, stanco del mondo? Non ce l'ha prescritto il medico.

28 gennaio 2012

Il sogno di un uomo ridicolo

Essi non desideravano nulla ed erano tranquilli, essi non anelavano alla conoscenza della vita come ad essa aneliamo noi, perchè la loro vita era piena. Ma il loro sapere era più profondo e più alto della nostra scienza; poichè la nostra scienza cerca di spiegare cos'è la vita, si sforza essa stessa di comprenderla per insegnare agli altri a vivere; loro invece sapevano come dovevano vivere anche senza la scienza, e questo lo compresi, ma non riuscii a comprendere le loro conoscenze. Essi mi indicavano i loro alberi e io non riuscivo a comprendere il grado d'amore con cui essi li guardavano: era esattamente come se stessero parlando con dei loro simili. E sapete, forse non mi sbaglio se dico che essi parlavano con loro! Sì, essi avevano scoperto la loro lingua e sono convinto che quelli, a loro volta, li comprendevano.

Alla buon'ora Jeeves

 - Lo imaginavo. Non ci mancava che questo. Non so come le cose possano andar peggio di così, ma tu ci riuscirai. Il tuo genio ed il tuo intuito troveranno la via. Continua, Berto. Sì, continua. Ormai non mi importa più di nulla. Forse finirò anzi col trovare un debole interesse vedendo in quali oscuri e profondi abissi potrai precipitare questa casa. Prova, ragazzino mio... Che stai mangiando?
- E' un po' difficile dirtelo. Una specie di pasta sul pane, come una colla di pesce con estratto di carne.

26 gennaio 2012

All'ombra delle fanciulle in fiore

Il modo indagatore, ansioso, esigente in cui guardiamo la persona che ci è cara, la nostra attesa della parola che ci darà o ci toglierà la speranza di un appuntamento per l'indomani, e - finchè tale parola non venga detta - l'alternarsi, se non la simultaneità, nella nostra fantasia, di gioia e disperazione, tutto questo rende la nostra attenzione nei confronti dell'essere amato troppo tremante per poterne ottenere un'immagine davvero precisa. Forse, questa attività di tutti i sensi in una sola volta, questo sforzo di conoscere semplicemente con gli sguardi qualcosa che li trascende, è anche troppo indulgente verso le mille forme, verso tutti i sapori, verso il muoversi della persona viva che di solito, quando non amiamo, vediamo immobile. Il modello prediletto, invece, non sta mai fermo; non si hanno, di lui, che fotografie mancate. [pg. 75]

Il sottotenente Gustl

Schnitzler ci accompagna nella mente del sottotenente Gustl attraverso la tecnica del flusso di coscienza. Gustl, uomo comune in tutto e per tutto e assai mediocre, riceve un'offesa in un teatro e, nella paura che la cosa si venga a sapere, progetta il suo suicidio. Non c'è veramente nulla di che in questo breve raccontino: Gustl non ha niente che faccia commuovere, la questione d'onore è parecchio datata, il flusso di coscienza non è oggi così nuovo. Il finale concede l'unica (piccola) sorpresa.

25 gennaio 2012

La donna in bianco

Carino, nell'insieme, ma mi ha delusa... innanzitutto, la trama non mi ha "preso" così tanto. Il primo centinaio di pagine mi è piaciuto molto, fomentando aspettative per il seguito, che invece si è infiacchito. Mi sono aspettata per tutto il libro il ritorno di Pesca, bel personaggio abbozzato all'inizio, e poi dimenticato completamente fino alla fine; quindi, quando è saltato fuori in ultimo, non è stata poi questa gran sorpresa.

24 gennaio 2012

The artist

Ovvero il film più osannato degli ultimi tempi. La legge non scritta è di consigliarlo con aria furba aggiungendo: oh, è muto! con un sottinteso a metà fra: vediamo un po' se hai il coraggio e pensa un po' che novità.
Ora l'ho visto e devo dire che non m'è piaciuto granchè; i motivi sono tanti. Innanzitutto, con rispetto parlando, la trama è proprio stupida: il lato romance è scontatissimo, la parte nostalgica rottamazione degli attori muti è più interessante, peccato sia un dejà-vu del bellissimo "Cantando sotto lo pioggia". Poi, m'immaginavo che il film fosse un'elaborazione moderna del muto, non la copiatura del muto anni '20. Potevano inventarsi qualcosa di nuovo. Non so, oggi esistono i sottotitoli, per esempio. Non si capisce perchè il film è muto, visto che è fatto nel 2011. Potevano farlo muto a priori, tipo sketch di mr Bean, e sarebbe stato più interessante per la sfida non da poco per gli sceneggiatori e il regista; ma qui i personaggi parlano, il problema è che non li sentiamo.

23 gennaio 2012

Le intermittenze della morte

Romanzo che sembra scritto a due riprese: la prima parte, fantasia socio-politico-religiosa di uno stato in cui non muore più nessun essere umano. L'argomento è interessante, ma viene dipanato in fretta in una trama che vorrebbe essere romanzesca ma mantiene le distanze di un saggio, come uno scienziato che guarda in un microscopio: superato il divertimento per l'assunto iniziale (la morte che va in vacanza) l'esperimento non riesce, e ci si annoia un po'.

20 gennaio 2012

L'avventura di un povero cristiano

Ma è importante che un certo numero di cristiani mantenga vivo in sé quello che sembra prematuro per il mondo. [pg. 133]
La storia del breve papato di Celestino V, eremita eletto papa nel 1294 per ovviare alle inconciliabili divergenze politiche fra i vescovi del conclave, il papa del "gran rifiuto": si è infatti dimesso dopo pochi mesi per l'impossibilità di conciliare lo spirito del Vangelo con l'ordinamento ecclesiastico.

Testine

Pubblicità di uno spazzolino elettronico, cito:
"La nuova testina ispirata a quella dei dentisti"
...
...
...
che testina hanno i dentisti?

La strada di Swann

Un uomo che dorme, tiene intorno a sè in cerchio il filo delle ore, gli ordini degli anni e dei mondi. Li consulta istintivamente svegliandosi e vi legge in un attimo il punto della terra ch'egli occupa, il tempo che è trascorso fino al suo risveglio; ma i loro giri possono confondersi, spezzarsi. Quando, verso il mattino, dopo un po' d'insonnia, lo colga il sonno mentre sta leggendo, in una posizione troppo diversa da quella in cui dorme abitualmente, basta un suo braccio levato per fermare e fare indietreggiare il sole, e al primo attimo del risveglio, non saprà più l'ora, penserà d'essersi appena coricato.

19 gennaio 2012

Gli occhi della notte - Wait until dark

 Ieri ho visto "Wait until dark", in italiano tradotto nel più sentimentale "Gli occhi della notte". E' un film degli anni '60 con Audrey Hepburn, che interpreta la parte di una donna cieca.
Ora, il film non è male, è anche piuttosto ansiogeno, ma la trama ha così tanti buchi che alla fine mi sono chiesta: possibile? Possibile che facciano un film così bello rovinandolo con una trama da fantathriller? Forse non ho capito qualcosa io. Forse qualcuno l'ha visto e mi può illuminare.
1- La bambola piena di droga che viene prestata ad un perfetto estraneo in aeroporto: "Poi passo a recuperarla a casa tua, eh?". Ma che corriere della droga sei?

Un Dio e i suoi doni

Mi spiace ma non ce l'ho fatta a finirlo. La Compton-Burnett scrive in maniera teatrale, tutto tutto dialoghi, quasi nessuna descrizione. Solo che i dialoghi sono dialoghi vuoti, tante tante parole, un fiume di parole, ma di concreto nulla, e tutte queste parole ti creano una gran confusione in testa, e dopo 20 pagine finisce il capitolo e dici: ehmbè? ma in tutto questo chiacchiericcio cosa è accaduto? e la risposta è: niente.

18 gennaio 2012

Ritorno al mondo nuovo

 Ha giustamente osservato William Whyte, nel suo notevolissimo libro, The Organization Man, che al nostro sistema etico tradizionale (in esso l'individuo ha importanza primaria) si va sostituendo un'Etica Sociale. Le parole chiave di questa etica sono: "adattamento", "condotta socialmente orientata", "appartenenza", "acquisizione di capacità sociali", "lavoro di squadra", "vita di gruppo", "lealtà di gruppo", "dinamica di gruppo", "pensiero di gruppo", "creatività di gruppo". Presupposto fondamentale è questo: il complesso sociale ha maggiore importanza del significato delle parti individuali; le differenze biologiche innate debbono sacrificarsi all'uniformità culturale, i diritti della collettività vengono prima di quelli che nel diciottesimo secolo di chiamarono Diritti dell'Uomo. [pg. 256]

17 gennaio 2012

Esperienza

L'esperienza vissuta, scrive Amis, è: "insuperabilmente autentica, e tanto generosamente e democraticamente dispensata. Il vissuto è la sola cosa che condividiamo equamente".
Non è solo il nostro corpo a cambiare continuamente, anche la personalità subisce un continuo, progressivo cambiamento, tanto che quando pensiamo ai nostri "io" del passato li guardiamo con un senso di simpatico straniamento, con bonaria tolleranza.

Due considerazioni su J. Edgar (anzi, quattro)

 1. Il doppiaggio di Di Caprio vecchio è Di Caprio con la bocca piena. Ovvero per tutto il film, quando parla da vecchio, ti vien da battergli sulla schiena e dirgli: su, su, bello, ingoia, non si parla a bocca piena.
2. Il trucco da anziano. Di Caprio passi, anche se è questione d'abitudine e alla prima ripresa ho avuto un attimo di shock, perchè comunque si ha la vaga sensazione di guardare un involucro con dentro Di Caprio. Ma il suo amico/collega Tolson, eh no, lui è inguardabile, sembra un inquietante vecchietto rifatto, con gli occhi completamenti estraniati dal contesto fisico. E la scena in cui loro sono insieme a far colazione... sembra un video di youtube girato da giovinastri che si divertono a far finta di essere vecchi. Ma assumere due attori anziani no? No.

Amore e guerra

"Amare è soffrire. Se non si vuol soffrire, non si deve amare. Però allora si soffre di non amare. Pertanto amare è soffrire, non amare è soffrire, e soffrire è soffrire. Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire. Ma soffrire ci rende infelici. Pertanto per essere felici si deve amare. O amare e soffrire. O soffrire per troppa felicità...
Io spero che tu prenda appunti."

14 gennaio 2012

Tutti i nostri ieri

Povera Anna, diceva, un bel guaio se moriva lui. Un guaio perchè in fondo lui non l'aveva mica mai fatta diventare una persona, in fondo lei era ancora sempre un insetto, un piccolo insetto pigro e triste sopra una foglia, lui era stato solo una grande foglia per lei. E adesso se le mancava la foglia lei cadeva perduta, con le piccole ali senza volo e i piccoli occhi fissi, lui non aveva saputo darle volo e respiro, era stato una foglia e non le aveva dato che un po' di riposo.

13 gennaio 2012

Il gioco dell'immondizia - nuove regole

Dopo le feste il comune mi ha recapitato a casa un grazioso scatolotto di cartone con dentro sacchetti per la pattumiera gusti misti: per l'umido, il secco, la carta, la plastica. Che adorabile pensiero! Buone feste! In un Natale di misantropia acuta - non so a voi com'è andata - in cui alcuni dei miei migliori amici si sono persino scordati di farmi gli auguri, è un pensiero apprezzabile, no? Un regalo utile! Grazie sindaco!
Allegato a questo scatolotto c'era un prezioso libretto, intitolato: Vocabolario della raccolta differenziata. L'ho letto come neanche il settimo volume di Harry Potter.
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