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16 dicembre 2011

Della vita

Il fondamento di tutto ciò che io so di me e di tutto il mondo, è quel particolare rapporto in cui io mi trovo con il mondo, e in conseguenza del quale io vedo altri esseri che si trovano ciascuno in un suo particolare rapporto con il mondo. E il mio particolare rapporto con il mondo non si è stabilito in questa vita, e non è incominciato con il mio corpo né con la serie delle coscienze che in me si succedono nel tempo.
E perciò il mio corpo, che la mia coscienza temporale unisce in un unico intero, può venir distrutto, e può venir distrutta anche questa mia coscienza temporale, ma non può venir distrutto quel mio particolare rapporto con il mondo, che costituisce il mio particolare io, a partire dal quale s'è creato per me tutto ciò che c'è. Esso non può venir distrutto, perchè esso solo è. Se esso non ci fosse, io non conoscerei la successione delle mie coscienze, non conoscerei il mio corpo, non conoscerei la mia né alcun'altra vita. E perciò la distruzione del corpo e della coscienza non può essere addotta come una dimostrazione del fatto che debba venir distrutto il mio particolare rapporto con il mondo, che non è cominciato in questa vita e non ha avuto in essa la sua origine. [pg. 187]
"Della vita" Lev Tolstoj

10 dicembre 2011

Della vita

Quando l'uomo comincia a vivere di vera vita, quando cioè si solleva ad una certa altezza al di sopra della vita animale, da questa altezza egli vede l'illusorietà della propria esistenza animale, la quale termina inevitabilmente con la morte, vede che la sua esistenza sul piano è da ogni parte interrotta da abissi e, poichè non ammette che il suo esser giunto a quell'altezza sia la vita stessa, prova orrore di ciò che da quell'altezza ha visto guardando giù. Invece di riconoscere la propria vita nella forza che l'ha sollevato, e di andare lungo la direzione che così gli si sta rilevando, egli prova orrore di ciò che a quell'altezza gli si sta rivelando e apposta ne discende giù, va a mettersi il più in basso possibile, per non vedere i precipizi che gli si sono rivelati. [pg. 113]
"Della vita" Lev Tolstoj, Mondadori
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