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3 dicembre 2011

La vita è meravigliosa

 Ho visto, ieri, un bel film, uno di quei film che sono i mostri sacri del cinema, uno di quei film che forse sei l'unica a non aver mai visto, ho visto "La vita è meravigliosa" di Frank Capra. In inglese il titolo mi piace ancora di più, perchè è "It's a wonderful life", che sarebbe più "E' una vita meravigliosa", una cosa più specifica, insomma, una cosa che dà più l'idea di un ragionamento piuttosto di "La vita è meravigliosa", che pare un commento più en-passant.
Comunque, ho deciso di guardarlo in quest'animo: avevo appena visto una puntata di How I met your mother in cui i protagonisti vanno al cinema sotto Natale a vedere "It's a wonderful life" e uno si porta dietro una casetta di pan di zenzero da mangiare durante il film, e in svariati film americani quando si parla di Natale la festa è associata imprescindibilmente con la visione di "It's a wonderful life" e così, che diamine, vediamolo.
E' la storia di un brav'uomo, un po' buffo, magro e alto alto e con la faccia che secondo me stava benissimo in quanto a espressione a Bertie Wooster, non so se conoscete i libri di Jeeves e Wooster di Wodehouse, ma all'inizio del film pensavo: è un gran peccato che nessuno abbia mai detto a James Stewart di interpretare, con quella faccia, Bertie Wooster. Un gran peccato. 

27 novembre 2011

Canadesi bassi

Alle 22,30 ho acceso la tv, e c'era la fine di un film. C'era Babbo Natale – sì, Babbo Natale: barbone bianco, completo rosso, cappello, bordure pellicciate ovunque - che s'era sposato con una sui vent'anni, bionda, e aspettavano un bambino. Venivano a trovarli i suoceri – genitori di lei – che non sapevano che la figlia si era sposata con nientemeno che Babbo Natale, ma gli era stato detto che era un imprenditore nel ramo giocattoli, e parevano non aver niente in contrario alla mise del genero, come se una si sposasse col capo degli ovetti Kinder, e fosse normalissimo vederlo in giro vestito da coniglio pasquale. L'unica cosa che li preoccupava alquanto, pareva fosse che nella sua fabbrica di giocattoli lavorassero tipi strani che loro pensavano essere canadesi bassi – si sa che gli americani ce l'hanno un po' coi canadesi - e questa gli pareva l'unica cosa inaccettabile in quel matrimonio.
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